Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è istituito nel 1991, mentre nel 1995 è istituito l'ente per la sua gestione. L'area naturale protetta di circa 36000 ettari, interamente compresa nella provincia di Salerno, è stata successivamente estesa fino a portare la sua superficie a 181048 ettari. Corrisponde oggi alla parte meridionale della provincia, compresa tra la piana del Sele a Nord, la Basilicata a Est ed a Sud ed il mar Tirreno ad Ovest. Comprende, in tutto o in parte, i territori di 8 Comunità montane e 80 Comuni.
Dal 1998 è Patrimonio dell'umanità dell'Unesco (con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula). Dal 1997 è Riserva della biosfera e dal 2010 è il primo parco nazionale italiano a diventare Geoparco. La sede del parco è a Vallo della Lucania.

A febbraio 2011 diventa anche il primo parco nazionale ad avere una biblioteca digitalizzata, con la messa in rete e su supporto multimediale dei ventimila volumi della biblioteca del parco "Giambattista Vico" di Vatolla.

La Fauna -

Il vasto territorio del parco offre alle specie animali una grande pluralità di ambienti. Non deve dunque stupire la ricchezza e varietà degli esemplari presenti: le sole indagini sulle specie di interesse comunitario ne hanno individuate 63. Alcune di queste sono considerate di interesse prioritario: sono Osmoderma Eremita e Rosalia Alpina, invertebrati e, tra i vertebrati, il Lupo. Più in generale, si hanno al 2003 circa 600 segnalazioni di specie.

Tra i Mammiferi le più interessanti sono il Molosso di Cestoni, il Lupo e la Lontra, poi la Lepre Appenninica, il Savi, un piccolo roditore preda della Volpe e della Martora come l'Arvicola Rossastra, o il Topo Selvatico e il Topo dal Collo Giallo, o ancora come il Topo Quercino. Queste sono anche le prede del Gatto Selvatico, la cui presenza rappresenta un'altra emergenza naturalistica di grande interesse. Non raro è il Ghiro. Numerosissimi i Cinghiali, presenti anche i Cervi.

Oltre al Molosso di Cestoni, sono presenti numerose specie di pipistrelli, tra le quali Miniottero, Vespertilio Maggiore, Vespertilio di Capaccini e Vespertilio di Blyth.

Tra l'avifauna sono diffusi i rapaci come l'Aquila Reale, il Biancone, il Falco Pellegrino, il Lanario, il Corvo Imperiale, il Gufo Reale. Di grande interesse è la presenza dell'Astore. Sempre tra i rapaci, Falco Pecchiaiolo, Nibbio Bruno, Nibbio Reale. Tra gli uccelli in generale, comuni sono il Picchio Nero, il Picchio Muratore e la Tottavilla, il Succiacapre, il Calandro e l'Averla Piccola, la Ghiandaia Marina, la Balia dal Collare e, nei pressi dei corsi d'acqua, il Martin Pescatore, il Merlo Acquaiolo e il Corriere Piccolo. Infine, occorre segnalare un nucleo svernante del raro Gabbiano Corso.

Tra i rettili sono presenti il Cervone, il Biacco, la Vipera e la Natrice. Nelle acque fredde vivono anche anfibi come la rara Salamandrina dagli Occhiali, endemismo italiano e la più comune Salamandra, poi il Tritone Italiano, l' Ululone dal Ventre Giallo, la Rana Appenninica, la Rana Agile, e il Rospo. Anche l'idrografia, del resto, è varia e complessa. Sono segnalati gran parte dei Ciprinidi di interesse comunitario, come il Barbo, non autoctono, l'Alburnus Albidus e il Vairone, poi l'Odonato ed, alla foce del Mingardo, il Nono.

Infine, tra gli invertebrati Rosalia Alpina, Oxygastra Curtisii, Cucujus Cinnaberinus, Osmoderma Eremita.

Flora -

Nel parco sono state censite circa 1.800 specie vegetali, di cui una di interesse comunitario, la Primula Palinuri, e 25 habitat. Essendo al centro del Mediterraneo, tra areali diversi per climi e temperature, anche la presenza di certe specie altrove comuni è, in questo caso, degna di menzione. Nel Parco convivono infatti: Betulle, Abete Bianco e Bosso.

Di particolare interesse è la vegetazione delle rupi costiere. Essa comprende tra l'altro il raro Giglio Marino; a diretto contatto col mare vive l'endemica Statice Salernitana, mentre sulle rupi vivono la Primula di Palinuro, il Garofano delle Rupi, la Centaurea, l'Iberide Florida, la Campanula Napoletana. Nel 2011 è stata anche scoperta la presenza, lungo le scogliere di Palinuro, di esemplari Bassia Saxicola, una pianta cespugliosa estremamente rara e di cui si era precedentemente riscontrata la presenza solo in enclavi sulle isole di Ischia e Stromboli.

Nella fascia costiera tra Palinuro e Montecorice, con un ristrettissimo areale a distribuzione puntiforme, in corrispondenza di conglomerati e affioramenti rocciosi e di macereti xerotermici calcarei e ultra-basici, sono state individuate alcune stazioni di un endemismo esclusivo del Cilento, la Genista Cilentina.

La Gariga ad Ampelodesma è il popolamento più diffuso nella fascia costiera, fino a 700 metri di quota. Presenti Ginestra, Ginepro Fenicio, Cisto di Montpellier, Ginestra del Cilento (Genista cilentina), con l'onnipresente Lentisco Arbustivo e Sparzio Villoso. Sempre nella macchia, presenza di Corbezzolo Arbustivo, Erica, Mirto, Terebinto, Cisto di Montpellier. Dove è sopravvissuta all'antropizzazione, anche foreste di Quercia Spinosa, Carrubo e Olivo Selvatico e, qua e là, raramente, Palme Nane. Infine, si segnala il sito di interesse comunitario della Pineta di S. Iconio, relitto di boschi certamente più estesi di Pino d'Aleppo (oggi di nuovo in espansione perché spesso usato nei rimboschimenti).

Nelle aree interne predominano i boschi di Latifoglie Decidue, Leccete, Cerri, Roverelle, Aceri, il Platanus Orientalis originario di Velia, Carpini Neri, Ornielli e Castagni. Al di sopra dei 1.000 metri, in genere preceduto da una fascia di Ontano Napoletano, domina incontrastato il Faggio, con il raro Crespino dell'Etna e le Sassifraghe.

In ambiente rupestre, in condizioni ecologiche veramente "estreme", si segnala un rarissimo endemismo a distribuzione puntiforme, la Finocchiella di Lucania (Portenschlagiella Ramosissima), specie casmofita segnalata in alcune isolate stazioni, come località Limbida, sulle pareti calcaree occidentali del Monte Bulgheria, non lontano da Palinuro e sulle pareti calcaree presso la gola del torrente Sammaro, tra Sacco e Roscigno.

Inoltre, nell’area protetta del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano sono presenti 254 specie di Orchidee Selvatiche delle 319 segnalate in tutta Europa e nel bacino del Mediterraneo.

Geografia -

La geologia del parco è marcata dalla compresenza di due tipi di roccia predominanti: il "Flysch del Cilento", ricco di colori e stratificazioni, che si ritrova in corrispondenza del bacino idrogeografico dell'Alento e sulla costa Nord ed il Calcare, ricco di cavità carsiche, proprio dei complessi montuosi interni (Alburno-Cervati) e della parte meridionale del territorio interessato dal Parco.

Il profilo orografico è ovunque marcato, spesso aspro. Poche e povere in estensione sono le zone pianeggianti, per lo più in corrispondenza dei fiumi principali, l'Alento sulla costa e il Tanagro nel Vallo di Diano. Altri fiumi del Parco hanno carattere torrentizio e corso nervoso, come il Mingardo, il Bussento e lo stesso Calore, affluente nel Sele a Nord del Parco, che ne ospita solo il tormentato corso superiore (Gole del Calore). Le cime più importanti sono: Cervati (1898 m), Alburni (1742 m), Gelbison, detto Sacro Monte (1705 m), Motola (1700 m), Monte Centaurino (1433 m), Cocuzzo (1411 m), Bulgheria (1224 m), Stella (1131 m). La costa è bassa e sabbiosa dal Sele ad Agropoli, e poi sul litorale tra Casal Velino ed Ascea; altrove, è alta e rocciosa,spesso crivellata di meravigliose grotte e insenature.

La spiaggia di Mezzatorre di San Mauro Cilento/Acciaroli di Pollica, da decenni premiata con la bandiera blu e le cinque vele di Legambiente, nel 2011 si è classificata al primo posto tra la più belle d'Italia: grazie alla sabbia dorata finissima, al mare limpido ed incontaminato, a strutture ricettive ben organizzate è nota anche come "la perla del Cilento".

Siti Archeologici -

  • Area archeologica di Marina di Camerota.
  • Area archeologica Monte Pruno - Roscigno.
  • Area archeologica di Paestum - Capaccio.
  • Area archeologica di Elea-Velia - Ascea.
  • Area archeologica di Moio della Civitella (Phrourion Eleate).

Luoghi turistici da visitare -

  • Area archeologica di Paestum nel Comune di Capaccio.
  • Area archeologica di Elea-Velia nel Comune di Ascea.
  • Area marina protetta Santa Maria di Castellabate nel Comune di Castellabate.
  • Centro storico e borgo medioevale di Camerota.
  • Area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta nei Comune di Camerota e di San Giovanni a Piro.
  • Biblioteca Marone nel comune di Monte San Giacomo.
  • Borgo medievale di Castellabate.
  • Cascate Capelli di Venere nel Comune di Casaletto Spartano.
  • Centro storico di Castel San Lorenzo.
  • Centro storico di Teggiano nel Comune di Teggiano.
  • Centro storico e panoramica dei castagneti nel Comune di Roccadaspide.
  • Certosa di Padula nel Comune di Padula.
  • Convento benedettino nel Comune di Bellosguardo.
  • Costiera Cilentana.
  • Gole del Calore nel comune di Felitto.
  • Grotta dell'Angelo nel Comune di Sant'Angelo a Fasanella.
  • Grotte di Capo Palinuro nel Comune Centola.
  • Grotte di Castelcivita nel Comune di Castelcivita.
  • Isola di Licosa nel Comune di Castellabate.
  • Madonna della Neve nei Comuni di Monte San Giacomo, Piaggine e Sanza.
  • Monte Cervati nei Comuni di Monte San Giacomo, Piaggine e Sanza.
  • Roscigno Vecchia nel Comune di Roscigno.
  • Santuario eucaristico nel Comune di San Mauro La Bruca.
  • Santuario della Madonna del Monte Sacro di Novi Velia.
  • Sorgenti del torrente Sammaro tra i Comuni di Roscigno e Sacco.
  • Oasi WWF nel Comune di Morigerati, con le sue grotte ove risorge il fiume Bussento.
  • Borgo medievale di San Severino di Centola.
  • Centro storico e panoramica della "terrazza del cilento" nel comune di Trentinara.

Musei presenti -

  • Museo Civico a Camerota, in piazza San Nicola.
  • Museo Vallicelli a Monte San Giacomo.
  • Museo vivo del mare a Pioppi, frazione di Pollica.
  • Museo della "Civiltà Contadina" a Roscigno Vecchio.
  • Museo d'arte sacra di Castellabate.
  • Museo d'Arte Sacra a Roscigno Nuovo, in piazza Europa.
  • Museo Naturalistico a Corleto Monforte.
  • Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale a Padula.
  • Museo archeologico nazionale di Paestum a Capaccio.
  • Museo della Civiltà Contadina e dell'Artigianato Locale, presso la scuola media inferiore di Castel San Lorenzo.
  • Museo della Civiltà Contadina a Vatolla.
  • Museo Vichiano a Vatolla.
  • Antiquarium e Laboratorio di archeologia sugli scavi di Monte Pruno a Roscigno Nuovo, in Piazza Silvio Resciniti.
  • Museo Diocesano di Arte Sacra a Vallo della Lucania.
  • Museo Paleontologico del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano a Magliano Vetere.
  • Museo Etnografico di Morigerati.
  • Museo "Eleousa" della Storia Socio-Religiosa del Cilento Antico a San Mauro Cilento. 

Accessi -

Il Parco è facilmente raggiungibile dai maggiori comuni finitimi, Capaccio-Paestum o Sapri per il Cilento, Sala Consilina e Monte San Giacomo per il Vallo di Diano.

Data la sua vastità, tuttavia, è preferibile accedervi da punti diversi, in funzione della meta prescelta.

Comuni -

Agropoli, Aquara, Ascea, Auletta, Bellosguardo, Buonabitacolo, Camerota, Campora, Cannalonga, Capaccio, Casalbuono, Casal Velino, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Castel San Lorenzo, Castelcivita, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Celle di Bulgheria, Centola, Ceraso, Cicerale, Controne, Corleto Monforte, Cuccaro Vetere, Felitto, Futani, Gioi, Giungano, Laureana Cilento, Laurino, Laurito, Lustra, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Montano Antilia, Montecorice, Monteforte Cilento, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Morigerati, Novi Velia, Omignano, Orria, Ottati, Perdifumo, Perito, Petina, Piaggine, Pisciotta, Polla, Pollica, Postiglione, Roccadaspide, Roccagloriosa, Rofrano, Roscigno, Sacco, Salento, San Giovanni a Piro, San Mauro Cilento, San Mauro La Bruca, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant'Angelo a Fasanella, Sant'Arsenio, Sanza, Sassano, Serramezzana, Sessa Cilento, Sicignano degli Alburni, Stella Cilento, Stio, Teggiano, Torre Orsaia, Tortorella, Trentinara, Vallo della Lucania, Valle dell'Angelo.

Fonte Wikipedia - Il Parco Nazionale del Cilento

 

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